Gli alunni del Pietro Piazza di Palermo: “Gli Angeli della Notte“

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Cucinano per coloro che non hanno cibo, i più bisognosi, gli invisibili, donando  il proprio aiuto  all’associazione Angeli della Notte. Sono gli alunni dell’istituto alberghiero Pietro Piazza di Palermo,  che grazie ad una collaborazione tra la scuola e  l’associazione Angeli della notte onlus, hanno l opportunità di vivere un esperienza umana e formativa.

Ne abbiamo parlato con il DS  Vito Pecoraro

“ Ho accolto, la proposta dell’associazione onlus Angeli della notte,  con grande entusiasmo e l’ho condivisa con i docenti di enogastronomia. Il prof. Puccio ha subito aderito all’iniziativa, coinvolgendo gli alunni e le alunne del percorso di secondo livello ( corso serale ) . Esperite tutte le formalità burocratiche (convenzione, rispetto norme anticovid…), Siamo partiti !

 

Docente di enogastronomia prof Mario Puccio

“ L’ iniziativa nasce , da parte dell’ associazione Angeli della notte alla scuola, per cercare una mano di aiuto per la loro attività di preparazione pasti per i senzatetto.  I ragazzi e le ragazze,  nonostante, questo momento di preoccupazione per la pandemia , hanno accolto l’ iniziativa, con entusiasmo, dimostrando grande sensibilità, maturità e disponibilità. Un’ esperienza profonda e formativa dal punto di vista umano e professionale che ho subito condiviso.

“Gli angeli della notte Onlus” e’ gestita da Patrizia Oddo, colonna portante volontaria e responsabile dell’associazione

“ La nostra associazione è nata, come onlus, nel 2013, dopo un percorso di circa un anno in cui abbiamo iniziato ad approcciare questa realtà dei cosiddetti “ invisibili” .

In poco tempo siamo cresciuti tantissimo, sia per numero di volontari che per i servizi offerti. Abbiamo chiesto ed ottenuto dei locali sequestrati alla mafia in cui svolgiamo attività di mensa, raccolta abiti e coperte, taglio capelli, servizio docce, preparazione sacchi spesa per le famiglie. Ci occupiamo  anche di raccolta dati, in collaborazione con un caf, per supportare chi ha bisogno di una guida.  La collaborazione con l’Istituto alberghiero Pietro Piazza nasce, appunto per la preparazione dei  pasti caldi per le missioni serali da portare ai tanti fratelli senzatetto. Gli alunni e le alunne della 5 B del percorso di secondo livello, coinvolti in questa prima giornata sono stati bravissimi ed hanno dato il massimo. “ Li chiamano invisibili, eppure sono in mezzo a noi, magari li incrociamo ogni giorno e neanche ce ne accorgiamo, a volte, per un attimo, suscitano il nostro stupore attirato da un insieme di buste da cui escono vecchi indumenti colorati, e qualche oggetto trovato bidoni della spazzatura…è la loro casa, anche’ essa invisibile agli occhi dei più.

Rosa Monti alunna 5 B dell’ istituto per i servizi alberghieri Pietro Piazza, corso di secondo livello

“Si diventa invisibili per scelta di vita o perché a volte é la vita che sceglie per te…tra questi però c’è un altra categoria di invisibili, sono coloro che della loro vita hanno fatto la scelta di muoversi nell’anonimato, senza tanto rumore, con un fruscio di ali, anzi di sacchetti. In silenzio si manifestano come angeli che nel buio della notte per portare un pasto caldo a chi non ha neanche la speranza si sognare.

Bonavita Tiziana alunna 5 B  Ipseoa Pietro Piazza, ci ha raccontato l’esperienza vissuta

“La giornata è iniziata presto, tra chili di cibo  e pentoloni da riempire. Abbiamo  organizzato in modo che tutti avessimo un compito da svolgere. C’ era chi sbucciava le cipolle, chi le patate , chi impastava  le polpette, chi preparava la pasta e anche il dolce. E’ stato un lavoro di squadra, dove ognuno di noi aveva un compito fondamentale per rendere felici delle persone che hanno bisogno di noi. Personalmente questa esperienza mi ha toccato molto, e’ come se avessi aggiunto un tassello fondamentale alla mia vita. Solo chi non lo prova non può realizzare veramente quante persone hanno bisogno di questi Angeli invisibili, ma indispensabili per chi ha bisogno di un sostegno. Tornata a casa ho  raccontato  la mia giornata, ho abbracciato le mie figlie dicendogli di quanto sono e siamo fortunati ,anche se in questo momento siamo presi da questa pandemia  che ci sta distruggendo moralmente e psicologicamente. Vedere tanta  gente fare il turno per un pasto caldo,  famiglie intere con bambini piccoli, e vedere gli occhi di quei bambini, felici perché oltre il pasto c’era il dolcetto finale, è stato molto toccante.

E’ vero quando Sant ‘ Agostino dice “la felicità è desiderare quello che si ha.”

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