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Ue, Franceschini, passa linea italia, ritorna il Commissario alla Cultura

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La decisione della Presidente Ursula von der Leyen, che ringrazio per sensibilità e intelligenza politica, restituisce dignità alla cultura, riparando così all’errore commesso nel non aver previsto una delega specifica per un settore fondamentale per l’Unione Europea. Il nostro continente è il principale produttore e consumatore di contenuti culturali e creativi, parte determinante della nostra economia e pilastro fondante della nostra identità culturale”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che era intervento la scorsa settimana al Consiglio dei ministri europei della Cultura proponendo di reinserire la cultura nel portafoglio della commissaria Gabriel e ricevendo il sostegno della Germania, Spagna, Francia, Polonia, Slovenia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Cipro. “Adesso – conclude Franceschini – anche in Europa dobbiamo avere la capacità di passare da politiche difensive a politiche coraggiose  per esportare i nostri contenuti e creare piattaforme europee. Nel contesto globale la dimensione europea è quella minima per avere forza contrattuale davanti alle grandi multinazionali e ai giganti della rete”.

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