Avvistamento di NEOWISE

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In questa prima domenica di agosto AntoedEnri continuano a farci vivere le grandi meraviglie del mare. Sensazioni tutte da scoprire che ci fanno essere viaggiatori curiosi pronti a scoprire il mondo del mare. Lasciamo dietro ogni preoccupazione e tuffiamoci nel blu per godere  di meravigliosi tramonti . Come immaginate una meravigliosa isola? Fare un viaggio così e’ davvero un sogno.

 

di AntoedEnri
Decidiamo di trascorrere un’altra notte in un posto impervio, lontano finanche dalle abitudini dei locali, siamo a nord dell’isola denominata in passato Phoinicussa, un quarto di miglio ad est dello scoglio del Giafante, li la costa é alta e aspra, diamo ancora su un fondale di massi precipitati nel corso dei millenni dalla parete rocciosa a picco sul mare. Unico ospite di quel luogo dantesco una capretta, forse scivolata mesi a dietro dalla cima della rupe e che probabilmente ha trovato rifugio in un buco dal quale si affaccia rimanendo immobile per delle ore, se non per uscire a brucare alcuni ciuffi di erbette che puntellano la parete vicino al suo riparo e che le consentono di proseguire a vivere affacciata su quello spettacolo da sogno. Dopo il tramonto del sole sullo sfondo della canna, una stele di roccia che svetta per 80 metri sull’acqua come fosse una colonna, poco dietro lo scoglio del Giafante, cala il crepuscolo e tutto si tinge di rosso. Consumiamo in pozzetto un’ottima cena e rimaniamo al buio a dondolarci sull’acqua. I pipistrelli volteggiano lungo la parete a picco sul mare con stridore inquietante. L’atmosfera si fa sempre più calma e silenziosa e la quiete della notte ci avvolge, le stelle brillano nel cielo reso totalmente nero dalla continua assenza della luna. Anche qui l’inquinamento  luminoso è inesistente e le stelle si moltiplicano alla nostra vista a decine di migliaia ogni minuto che passa. Le nostre voci si fanno sempre più pacate, lievi bisbigli si alternano a lunghi minuti di silenzio, quasi a non voler profanare quel religioso silenzio. Le onde con ritmo costante si infrangono al piede della parete rocciosa ormai invisibile scandendo un respiro millenario. Decidiamo di spostarci a prua per aver una migliore vista della volta celeste, dato che a poppa incombe l’alta parete rocciosa. Distesi l’uno accanto all’altra ammiriamo decine di stelle cadenti che preannunciano di frazioni di secondo ogni nostro desiderio, ma ad un certo punto notiamo in direzione nord una stella più luminosa delle altre, una luce piu forte, sospesa di qualche grado ad est rispetto alla polare e che stira dietro un largo fascio di luce come fosse un mantello luminoso, sta li per tutto il tempo, ci domandiamo cosa sia. Ci viene l’istinto di salpare in piena notte e seguire quel segnale, ma è troppo bello star li, accarezzati da una brezza calda estiva a fissare distesi quella calotta stellata.
A notte inoltrata ci addormentiamo cullati dal mare con l’albero della barca che punzecchia ondeggiando ora il gran carro, ora la stella polare.
L’indomani leggiamo di una stella cometa chiamata NEOWISE che in questi giorni è visibile nei cieli della Sicilia.

 

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