Voglio tornare a sporcarmi le mani di gesso

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Raccolgo questa bella testimonianza di un’allieva, che ci trasmette il desiderio di ritornare presto tra i banchi di scuola. La giovane autrice di questa lettera ci permette di rilanciare il valore della vita scolastica che in quest’ultimo anno è venuto meno a causa della pandemia da Covid-19, e che provenga proprio dai discenti, questo non può che farci piacere, oltre che invitarci a riflettere sull’importanza dell’attività didattica in presenza.

Sono Alice e frequento il secondo anno del liceo Vittorio Emanuele di Palermo.

Come tutti gli studenti Italiani mi ritrovo a fare lezioni e verifiche attraverso uno schermo e su “strani” siti online. Spesso mi chiedo se un giorno ritorneremo alla “normalità” o questa verrà definita come tale.

Per noi ragazzi la scuola non è solo latino o matematica, ma è stare in aula con i compagni.

La scuola è fatta dai battibecchi tra noi compagne, dai gossip che infondo interessano un po’ tutti, dai banchi sui quali ho vissuto le migliori emozioni e anche le peggiori. È fatta dai rumori nei corridoi affollati al cambio d’ora, dalla macchinetta difettosa alla quale devi dare un colpetto per far uscire la merenda; e che dire dei termosifoni rotti e del suono della campanella che ti salva nei momenti di difficoltà?

Mi manca tutto, perfino sporcarmi le mani di gesso, ho voglia di una lezione fatta alla vecchia maniera, mi manca la mia scuola.

Vorrei solo tornare alla routine che fino ad un anno fa disprezzavamo e odiavamo, voglio tornare ad avere uno zaino pesante come un macigno sulle spalle. Vorrei l’ansia prima di una verifica, ripassare la lezione prima del suono della campanella e prendere la merenda nel bar vicino la scuola.

Per Natale, la festa più attesa dell’anno, avremmo addobbato la classe con festose decorazioni natalizie e mangiato il panettone per salutarci come si deve, magari con un sottofondo natalizio e le urla dei professori, perché i nostri compagni avrebbero cominciato a tirare il panettone ovunque!

Chissà se potremmo mai rifarlo! Vorrei solo che ritornassimo alla normalità che spesso davamo per scontata ma che adesso guarderemo in un modo diverso. Spesso mi chiedo come sarà dopo: riusciremo a vivere con la stessa leggerezza con la quale vivevamo prima? Come se tutto ciò non fosse mai successo? Come se si trattasse solo di un lontano passato o di un brutto sogno dal quale non riusciamo a svegliarci?
Io continuo a non capirci proprio nulla, che noia le mie paranoie, il borbottio della gente e il disinteresse del mondo.

Da Alice, una quindicenne che ha voglia di vivere la sua vita come faceva una volta, Buon Anno!

Alice Romeo

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