Sono cinese, ma non sono un virus. Capisco che tutti abbiano paura, ma non abbiate pregiudizi, per favore

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Sono cinese, ma non sono un virus. Capisco che tutti abbiano paura, ma non abbiate pregiudizi, per favore”. Comincia così con una foto su Twitter e un foglio di carta in mano. “Je ne suis pas un virus”. L’appello pubblicato da Lou Chengwang è diventata una campagna social, per lottare contro la psicosi generata dal coronavirus, ai danni degli asiatici. In alcuni bar di Roma sono apparsi da qualche giorno cartelli con la scritta “I Cinesi sono pregati di non entrare“: cerchiamo di non alimentare odio e razzismo verso le persone cinesi o asiatiche, nonostante la Psicosi è già alle porte, manteniamo la calma restando umani.

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