Al via il 3° Workshop sul turismo sostenibile targato ALBERGO DIFFUSO SICILIA

3 min read

Un progetto di bellezza, un percorso di valorizzazione del territorio, in altri termini un modello di sostenibilità e riqualificazione del tessuto urbano che porta il nome di “ALBERGO DIFFUSO SICILIA”.

Lo abbiamo seguito passo passo in pieno lockdown attraverso una serie di dirette dalla nostra pagina facebook con ospiti d’eccezione – Ferdinando La Paglia, Carmelo Montagna, Aurelio Burgio, Sofia Muscato, Antonella Vinciguerra, Fabrizia Lanza Tasca D’Almerita, Mario Incudine e Marcello Mandreucci, solo per citarne alcuni –  affrontando le numerose sfaccettature dell’idea progettuale che sta alla sua base.

ALBERGO DIFFUSO SICILIA potrebbe diventare un brand per l’entroterra siculo, silente ed autentico nel grembo di Trinacria; un progetto di coesione territoriale turistica, ambientale ed economica, basato sul Turismo 4.0 che si genera, trasforma, adatta alle esigenze di un viaggiatore colto e predisposto al percorso esperienziale alternativo contrapposto ai circuiti convenzionali oramai standardizzati e territorialmente decontestualizzati dalla terra che li ospita (turismo mordi e fuggi).

Tutto è pronto per il 3° Workshop intitolato “Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale attraverso il turismo sostenibile e modelli economici per la riqualificazione del tessuto urbano ALBERGO DIFFUSO SICILIA” in programma sabato 18 Luglio 2020 ore 18,00, ospitato all’interno del magnifico Complesso Rupestre Gurfa ad Alia, nel palermitano.

Ferdinando La Paglia (topografo) e Carmelo Montagna (architetto, storico dell’arte) sono gli studiosi-visionari che hanno messo a punto un itinerario tracciato sulle testimonianze e sulla architettura mitologica, il regno di Kakolos dove Dedalo trovò rifugio dalle ire del Re Minosse, in quella Sicilia Millenaria d’incanto e “persa nell’abbandono”.

In Sicilia c’è un’altra Sicilia, l’entroterra – afferma Ferdinando La Paglia –  ricco e vergine, con un patrimonio archeologico ed ambientale (oltre a quello visibili ai più), ancora non esplorato e, soprattutto, non raccontato da rendere accessibile ai nuovi occhi del turista, che si trasforma in visitatore prima e in ospite successivamente; vivere e convivere nelle realtà del luogo, interagendo direttamente con tradizioni e attività usuali attraverso un percorso verticale, alla scoperta dei luoghi e del Silenzio dell’anima”.

Un arricchimento educativo attraverso esperienze, appunto, che coinvolgeranno il corpo e la mente per riscoprire se stessi, il proprio equilibrio e l’armonia dell’universo in un Entroterra Siciliano che ancora conserva l’ancestralità della bellezza indigena.

Precursore dell’evento è stata la giornata di studi – il 05 luglio scorso presso il sito della Gurfa ad Alia – messa in piedi dal gruppo facebook “Sicilia Preistorica e Protostorica, Centro del Mediterraneo”, fondato da Cecilia Marchese, attraverso gli approfondimenti tenuti dall’appassionate lezione del Prof. Montagna in veste di cicerone.

A sx Carmelo Montagna, a dx Ferdinando La Paglia

Vorrei fondare un movimento per contrastare chi continua a tacere – afferma Carmelo Montagnalo chiamerei G.A.C.: Grande Architettura Clandestina. Se riusciamo a rompere l’invisibilità mediatica sugli ipogei della Gurfa avremo fatto il nostro dovere “politico” per il decollo Socio-culturale di tutta l’area interna fra il Salso ed il Platani. Il resto arriverà per conseguenza di ricaduta, dove ognuno troverà il suo interesse legittimo a dare una mano”.

Lungimiranza e ampia visione del territoriale potrebbe essere la chiave per una nuova formula di gestione politico-territoriale tra piccoli e piccolissimi paesi e borghi dell’entroterra siculo limitrofi e contestualizzati in aree territorialmente omogenee nelle quali progettare itinerari turistici con percorsi tematici ambientali ed archeologici ancora da scoprire e valorizzare.

Un turismo lento che crea i presupposti partendo da una casa in paese, in un contesto lento, calmo che avvolge con i suoi gusti, tradizioni e luoghi ancora incontaminati; ritrovare e ritrovarsi in emozioni ed esperienze uniche, autentiche.

Di questo e di molto altro ancora si parlerà nel corso del Workshop, imperdibile aggiungiamo noi.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *