Palermo: Il pianista Davide Santacolomba, in concerto a Villa Filippina

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Venerdì 4 settembre “la musica del cuore” del pianista Davide Santacolomba, farà da cornice all apericena di Villa Filippina. Davide Santacolomba ritorna a suonare dal vivo, per la prima volta dopo il lockdown. Un’esibizione da non perdere la sua, con un programma ricco di brani , sopratutto dei tre grandi compositori – Schubert, Debussy e Chopin.

L’ evento rientra nella kermesse del Festival Castelbuono Classica insieme al Modcafé, la cui missione è quella di valorizzare i grandi talenti siciliani.
L’ingresso all’evento (con prenotazione obbligatoria) è consentito a partire dalle 19.30 con la possibilità di gustare l’apericena servito al tavolo, con drink incluso.

L’autore
Davide Santacolomba, nato a Palermo inizia da piccolo ad appassionarsi al pianoforte. Lo studierà a 14 anni e nonostante i suoi gravi problemi uditivi, Davide comincia a riscrivere la sua storia. Oggi un talento musicale d’eccezione che fa vibrare le corde dell’anima e del cuore, apprezzato dal pubblico e dalla critica per la “rarissima sensibilitá musicale delle sue interpretazioni”.
Vanta di successi, premi e prestigiosi concerti in giro per l’Italia e per il mondo.
Nel 2017 e nel 2019, sotto la guida di Anna Kravtchenko, consegue il Master of Art in Music Pedagogy ed il Master of Art in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.
L’incontro con Anna Kravtchenko è stato fondamentale per la sua crescita artistica, arricchita inoltre da diverse masterclass di illustri maestri quali: Giuseppe Andaloro, Roberto Plano e Irina Plotnikova (Mosca). La sua carriera si apre anche sulla scena internazionale quando vince le audizioni del Festival di Varsavia “Beats Of Cochlea” dedicato ai musicisti sordi, il terzo premio al talent show di Canale 5 “TuSiQueVales”.

Un talento innato coltivato con amore e passione grazie alla sua forza e al sostegno della sua famiglia. La sua vita un esempio, di come passione e determinazione possano trasformare, le nostre fragilità e ferite in punti di forza.

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