Buona Notte Willy

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Il mondo della cultura, della musica, dello spettacolo, attraverso i social si mobilita per tenere alta l’attenzione e manifestare lo sdegno e il dolore, sul brutale omicidio di Willy, il giovane ventunenne massacrato a calci e pugni qualche giorno fa a Colleferro, da quattro giovani.
Quale è stata la sua colpa che ha meritato una punizione così atroce?
Il giovane Willy ha probabilmente provato a ricordare ai suoi assassini che l’umano è innanzitutto parola e dialogo. Willy ha la colpa di avere introdotto al posto della legge dei pugni quella della parola.
Costoro, invece, gli hanno voluto dire che la parola non conta nulla, che è nulla, che è nulla come era nulla la sua stessa vita” questo il commento di Massimo Recalcati, (La Stampa 8 settembre 2020) psicologo e psicoterapeuta, sulla vicenda che sta lasciando tutti senza parole.
Eppure le parole dovremmo trovarle, parole da gridare in primis alle istituzioni complici nell’alimentare l’odio e il razzismo sopratutto tra i giovani. Soltanto attraverso la cultura e la formazione possiamo arginare la diffusa ignoranza, che sempre più spesso porta alla violenza e all’intolleranza.
La parola dovrebbe essere sempre creatrice di senso e di bellezza. La bellezza di comunicare amore e rispetto. Parola che nella musica diventa magia e fa vibrare le corde dell’anima. Lucina Lanzara, autrice e cantante, nel giorno della morte di Willy, nel maestoso atrio del Palazzo del Comune di Sciacca, attraverso la magia di De Andrè è tornata a rapirci. Col capo coperto di cenere, ha indossato l’abito della festa e si è offerta al pubblico saccense.
Lucina con “ La mia Guerra di Piero” regala una Ninna Nanna a Willy.
Willy non è più con noi !
Mentre siamo presi dall’assoluta incertezza del futuro, abbiamo una certezza: Willy non è più con noi, da queste parti. In modo assurdo e misero.”
Lucina canta e racconta De Andrè nella sua rivisitazione “La guerra di Piero” è una ninna nanna.
Inizio e fine sono aliti, soffi, carezze di conforto a tutti quei ragazzi assurdamente morti per l’assurdità della guerra o delle ingiustizie che affollano questa Terra.
Sono i soldati in trincea della Grande Guerra, sono ragazzini esattamente come Willy.
“Ieri sera Piero era Willy. O Willy era Piero, racconta Lucina: L’avevo addosso.
L’emozione, la commozione è stata tale che non sono riuscita a dire una parola. Le ho cercate per qualche istante, ma nulla, nodo alla gola e stop. Dovevo andare avanti.
Sentivo la platea.
La platea era gremita, seppur distanziata. Era con me e era con Willy, a cantare con tutta l’anima questo sussurro di Ninna Nanna all’orecchio, questo conforto bislacco e materno. Questo saluto,
questa piccola, minuscola, consolante microscopica, buonanotte.
Buonanotte Willy.
Ci resta la luce dei tuoi occhi e la brillantezza del tuo sorriso.
A noi il compito di raccontare la Luce dei tuoi occhi carichi di fiducia e speranza.
A noi il compito di cercare quell’alchimia che con Amore e Cultura addolcisce le pietre degli animi, trasformandole in animi umani.
Dormi sepolto in un campo di grano
Non e’ la rosa
Non è il tulipano.
Per te Willy,
mille
papaveri
rossi

Puoi ascoltare qui la nostra Guerra di Piero e le carezze delle buonanotte.

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