A Termini Imerese è stato lanciato SOS a sostegno dell’associazionismo

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In una città come Termini Imerese che tenta con mille difficoltà di trovare la sua autentica vocazione, dopo decenni di scelte scellerate a danno dei suoi abitanti, dell’ambiente e più in generale della sua bellezza millenaria, è stato lanciato un segnale di allarme per ridestare l’attenzione verso le realtà operose come le associazioni che operano ogni giorno nel territorio della cittadina del palermitano.

L’occasione che ha fatto scattare SOS è stato il recente concerto della “Massimo Youth Orchestra” nella splendida quinta scenica di piazza Duomo, dove un pubblico attento ed entusiasta ha respirato momenti di gioia e magia.

Un’ora di note e melodie che ci hanno riportati indietro di quasi due anni – afferma l’Associazione musicale e culturale “Città di Termini Imerese”quando nella nostra amata e ormai lontana normalità la musica soleva aleggiare tra le piazze, le vie e i vicoli della città in tutti i mesi dell’anno. La nostra associazione – si legge nel breve comunicato – si congratula quindi con i giovani e talentuosi musicisti del Teatro Massimo per quanto offerto alla nostra comunità e per averci ricordato, con tanta nostalgia e malinconia, cosa significhi fare musica per la collettività. Da oltre 17 anni, dal 19 Maggio del 2004, la nostra associazione si è spesa con tutte le sue forze e le sue energie nel diffondere la cultura musicale tra la cittadinanza e soprattutto tra i giovani termitani, svolgendo un’importantissima funzione sociale di arricchimento culturale e umano. Con le nostre attività ci siamo sempre posti una duplice missione: la prima, è proprio quella di fornire ai termitani (e non) un punto di riferimento fisso per quanto riguarda la cultura musicale bandistica; la seconda, quella di portare avanti tradizioni secolari che costituiscono l’identità di un popolo. In 17 anni, per la nostra scuola di musica sono passati oltre 600 allievi di qualunque estrazione sociale, ai quali abbiamo offerto il nostro tempo investendo nella loro formazione e credendo nelle nostre idee. Nel corso del tempo abbiamo donato alla città di Termini Imerese e ai suoi cittadini la nostra musica, suonando nelle piccole e nelle grandi processioni religiose, di giorno e di notte, d’estate e d’inverno, abbiamo offerto concerti estivi e natalizi in tutti i luoghi simbolo di questo territorio, abbiamo accompagnato eventi e manifestazioni civili. Non possiamo inoltre dimenticare il grande lavoro svolto con le scuole primarie in questi anni, offrendo una formazione musicale anche a centinaia di piccoli termitani e coinvolgendoli, infine, in piccoli concerti di fine percorso. La banda musicale di Termini Imerese ha inoltre avuto il piacere e l’onore di rappresentare la città sia in tutta l’Isola, suonando a innumerevoli raduni bandistici svoltisi su tutto il territorio siciliano, sia in tutto il territorio nazionale e oltre, grazie alla partecipazione al film “L’ora legale” di Ficarra e Picone. Ovunque e in qualunque circostanza, la nostra associazione ha tenuto alto, con onore e con orgoglio, il nome della città di Termini Imerese. Purtroppo, da un anno e mezzo, come tutte le altre realtà bandistiche e culturali italiane, stiamo soffrendo la pandemia da Covid-19. Le nostre attività sono ferme da troppo tempo, e il silenzio che avvolge la sala prove della nostra associazione si fa ogni giorno più assordante. Quando nell’estate del 2020 abbiamo provato a chiedere di svolgere una prova di musica d’insieme all’aperto, ci è stata negata la possibilità di farla poiché ci trovavamo in stato di emergenza nazionale e avremmo creato assembramenti di curiosi. Un anno dopo, lo stato d’emergenza è ancora in vigore, ma in più vi è in corso una nuova ondata epidemica: eppure, uno spettacolo musicale è stato organizzato. E di questo ne siamo contenti e felici, poiché significa che forse, presto, potremo anche noi tornare a suonare. Duole infine sapere e constatare come in questo anno e mezzo nessuno si sia minimamente interessato alla salute della nostra associazione musicale e culturale, in un periodo in cui la cultura andrebbe invece preservata, curata e sostenuta per rinascere e risorgere tutti insieme. In conclusione, auspichiamo che nel prossimo futuro l’esistenza e la funzione della nostra associazione possano essere ricordate e sostenute, affinché la cultura musicale e le realtà locali possano sopravvivere a questo brutto periodo e vivere ancora a lungo, preservando e portando avanti l’identità termitana e siciliana”.

All’appello dell’Associazione musicale e culturale “Città di Termini Imerese” va affiancata la delusione di molte altre realtà associative riguardo allo scarso coinvolgimento che hanno registrato da parte dell’amministrazione locale.

Alcune di queste ci hanno inoltre riferito dei mancati o parziali inviti in seno alla organizzazione de “Le Vie dei Tesori” – solo per citarne una – piuttosto che di fredde condivisioni sui social delle varie manifestazioni che tra mille difficoltà sono state attuate tra le rigide misure anti-contagio.

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