La green revolution europea, un continente più verde di un secolo fa

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Desertificazione, cambiamenti climatici, ghiacciai millenari che si dissolvono, intere e sterminate isole di plastica sono alcuni degli scenari nefasti che quotidianamente interagiscono, direttamente o indirettamente con le nostre dinamiche di vita. Si aggiungano anche i numerosi movimenti di protesta, alcuni dei quali di grande rilevanza come quello guidato da Greta Thunberg – la giovanissima attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico – che solo poche ore fa ha tuonato

Il grafico della “Wagenigen University & Research”

in lacrime davanti agli occhi del mondo il suo grido affinché ci sia una reale inversione di marcia nella tutela del nostro martoriato pianeta.

Eppure coesistono dinamiche che fanno ben sperare per la ripresa della salute della terra con scenari tutt’altro che apocalittici, seppur limitati geograficamente al vecchio continente, come la sempre maggiore presenza di foreste nel nostro continente.

È quanto emerge dallo studio guidato dal ricercatore olandese Richard Fuchs, dell’università di Wageningen, che ha ricostruito in che misura il territorio europeo è stato occupato durante il secolo scorso da foreste, coltivazioni, aree abitate e così via (https://www.wur.nl/en/Research-Results/Chair-groups/Environmental-Sciences/Laboratory-of-Geo-information-Science-and-Remote-Sensing/Models/Hilda.htm).

Nello stesso focus si può notare come la superficie dedicata ai terreni agricoli diminuisce a causa dell’innovazione tecnologica, fatto che per altri versi ha consentito di produrre la stessa quantità di cibo con meno aree dimensionalmente ridotte. C’è di più: aumentano le aree abitate, con un numero sempre maggiore di persone che si trasferisce dalle campagne alla città con la loro conseguente e consistente espansione.

E in Italia? I dati dello studio di Richard Fuchs  documentano che una parte importante delle nuove foreste è ricresciuta grosso modo lungo l’Appennino, ma anche in parti di Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia. 

Insomma si tratta di un risultato sorprendente e di assoluta controtendenza che mostra come oggi l’Europa sia un continente ben più verde di quanto non fosse un secolo fa.

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