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“Escape from Pompei”: la Soprintendenza del Mare in Danimarca con i reperti siciliani

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È stata inaugurata la mostra archeologica “Escape from Pompei. The Untold roman rescue” presso il Moesgaard Museum di Aarhus in Danimarca, seconda tappa europea della prestigiosa esposizione. La Soprintendenza del Mare dal canto suo partecipa con dieci reperti provenienti dal patrimonio archeologico di origine subacquea rinvenuto negli ultimi anni nelle acque della Sicilia.

La mostra

La Soprintendenza siciliana non è nuova, infatti ha già partecipato alle precedenti esposizioni tenutesi ad: Hong Kong, Sydney e Fremantle che hanno avuto enorme successo. L’esposizione di Hong Kong tra l’altro ha registrato centomila visitatori paganti in soli tre mesi. La mostra illustra ai visitatori il mondo romano in età imperiale immediatamente prima l’eruzione del Vesuvio del 79 d,C. che distrusse le città di Pompei ed Ercolano.

Cosa vedere ?

Il percorso espositivo, attraverso l’esperienza diretta di uno dei protagonisti che ha vissuto in prima persona gli eventi

Alcuni reperti in mostra

di quei nefasti giorni, lo storico latino Plinio il Vecchio, e da colui che ce l’ha poi potuta raccontare, il nipote Plinio il Giovane, illustrerà ai visitatori la vita degli abitanti di Pompei ed Ercolano ed il loro tragico epilogo, durante il quale, mentre tutti cercano di fuggire da Pompei, lui vi si dirige, per assistere e documentare l’eccezionale fenomeno naturale in atto e nel tentativo di salvare il maggior numero possibile di residenti in pericolo da parte della flotta militare romana. Questo fu da molti considerato come il primo caso registrato nella storia dell’uomo di salvataggio di civili da parte di una forza militare. Grazie a Plinio, infatti, il racconto si amplia e il visitatore ha la possibilità di approfondire la conoscenza dell’Impero Romano non solo come incontrastata potenza di terra, dominatrice delle importanti Province Romane, ma come grande potenza di mare. La baia di Napoli fa sempre da sfondo a questo racconto, con Miseno, sede della potente flotta militare, con i porti commerciali di Pozzuoli e Napoli, favorirono lo sviluppo dell’intero territorio.

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