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Cooking around the world, sei chef ragusani partecipano al progetto europeo INVOLVE di Legambiente

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L’arte degli chef della provincia di Ragusa al servizio dell’inclusione sociale nell’ambito del progetto europeo INVOLVE. Per creare nuove ricette mescolando la tradizione culinaria mediterranea a quella dei paesi extra europei e offrire una opportunità di formazione e integrazione ai giovani migranti. È la sfida del corso di cucina “Cooking around the world” organizzato dal Circolo Legambiente Scicli “Kiafura”, presentato oggi in conferenza stampa e che ha visto la partecipazione degli Chef aderenti al progetto. Gli chef Carmelo Floridia di Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi, Nunzio Cilia del ristorante Tocco D’Oro di Comiso, Valerio Mallia del ristorante La Trinità di Modica, Giovanni Galesi dell’Antico Convento di Ragusa Ibla, Claudio Ruta, chef una stella Michelin del ristorante La Fenice di Ragusa e Luca Giannone del ristorante Al Galù di Scicli, mettono la loro professionalità a disposizione dei giovani di diverse nazionalità ospiti in alcuni centri di accoglienza della provincia di Ragusa, gestiti da Casa delle Culture – Mediterranean Hope, Coop. Fiolotea, Associazione La Sorgente, Cooperativa Proxima e Caritas. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire l’inclusione dei cittadini dei paesi terzi (provenienti da paesi non EU) e offrire un livello di competenza professionale sufficiente, da perfezionare eventualmente attraverso l’attività di formazione professionale. L’idea alla base di “Cooking around the world” è di mescolare le culture culinarie del mondo, in particolare rielaborando ricette tradizionali dei Paesi di origine dei migranti rivisitandole in chiave mediterranea con il supporto e l’arte degli chef professionisti. In tal modo si potranno trasferire le competenze di base del mestiere di cuoco, imparando a contaminare creativamente le culture culinarie.

Alla fine del percorso, che avrà la durata di cinque mesi e che prevede incontri con cadenza mensile, sarà realizzato a Scicli un festival solidale, nel quale verranno presentati i piatti elaborati durante il corso. “Il festival solidale sarà il mezzo di coinvolgimento della comunità locale che avrà così la possibilità di immergersi nei profumi, nelle storie e negli aspetti antropologici delle diverse culture presenti nel nostro territorio”, ha sottolineato Alessia Gambuzza, presidente del Circolo Legambiente Scicli Kiafura. Il corso “Cooking around the world” è realizzato nell’ambito del progetto europeo INVOLVE (INtegration of migrants as VOLunteers for the safeguard of Vulnerable Environments) del programma europeo “Asylum, Migration and Integration Fund”, di cui Legambiente è capofila e di cui sono partners le associazioni francesi e tedesche Solidarités Jeunesses, ICJA, CCIVS. Il progetto costruisce e sperimenta un modello di inclusione sociale che vuole coinvolgere le istituzioni locali come protagonisti e attuatori di questo modello, insieme alla società civile costituita da popolazione autoctona e da immigrati che contribuiscono insieme alla valorizzazione del territorio. Il modello si sperimenta in alcune località pilota – Rovigo, Paestum e Scicli in Italia; Veynes e La Communauté de communes du Pays de Saint-Aulaye in Francia; i distretti Pankow and Neukolln a Berlino in Germania – cittadine di piccole, medie e grandi dimensioni dove gli immigrati si sono già stabiliti ma non sono ancora integrati nel tessuto sociale delle comunità ospitanti.

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