Si sveglia cosi’ il “Parco” avvolto da una coltre di fumo e fuliggine…

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Si sveglia cosi’ il “ Parco “ avvolto da una coltre di fumo e fuliggine.

“Ho visto l’ inferno … il colore del cielo fa paura, vedere le montagne bruciare ancora di più. Non si respira e gli occhi bruciano a causa del fumo. Tanta la rabbia e la paura nel vedere il mio paese così“ (cit: Laura Di Carlo)

Rimane la rabbia e lo sgomento dopo l’enorme incendio che nella notte ha messo in ginocchio Altofonte e il suo bosco Moarda, polmone verde di un paese che si estende alle sue pendici.
L’enorme incendio è divampato in pochi minuti, durante lo scorso sabato sera, mettendo in ginocchio l’intera comunità. I roghi sono stati appiccati contemporaneamente in 5 punti diversi alla stessa ora. Impegnati tutta la notte le forze dell’ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco e tanti volontari per cercare di domare le fiamme, lavoro reso più difficile a causa del vento di scirocco. Grazie ai soccorsi e alla solidarietà giunta da più parti della Sicilia si e’ scongiurato il peggio, ciò nonostante, in tanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per trovare riparo presso il Campo sportivo situato a valle del paese.
Stamane i Canadair sono impegnati a spegnere il fuoco che appare presente in piu’ punti. Evacuate 400 persone, la situazione appare ancora grave in un bosco ferito, in una notte da dimenticare.
Il fuoco anche stavolta si spegnerà ma niente tornerà come prima, resteranno le ferite di una natura che troppe volte viene violentata da uomini senza scrupoli.

“Oggi rimane il silenzio assordante di una natura che non esiste più. Stamattina il mio paese piange e io con lui” (cit: Gaia Colletti).

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