Euro 2020: il nuovo fair play all’inglese

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È mesto l’europeo di calcio che ci ha appena salutato con una finale tra Inghilterra e Italia davvero mozzafiato.

Al di là del risultato – grandioso e meritato per la nazionale italiana – i perdenti (assoluti) sono gli inglesi, giocatori e tifosi.

Inno di Mameli fischiato, bandiere italiane calpestate, medaglie d’argento tolte dal collo al momento stesso della consegna. Quella di ieri non è soltanto una finale di calcio ma la certificazione – evidente agli occhi del mondo – della scarsa sportività e comportamento corretto d’oltre Manica.

“God Save the Queen” (Dio salvi la regina) è il brano tradizionalmente utilizzato come inno nazionale del Regno Unito le cui note hanno infiammato Wembley ieri sera.

Certamente l’auspicio resta quello di un salvataggio di qualcosa che quella nazione, forse, ha perso e che per secoli ha vantato quale segno distintivo rispetto ad altre: il fair play inglese, nella serata più difficile per i sudditi della Regina, è stato messo da parte da tanti, trasferendosi dalla corona allo Stivale con grande onore.

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