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Giovani agricoltori in piazza a Palermo, burocrazia lenta e molte incertezze

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Ancora una volta a risentire della crisi è il comparto agricolo in Sicilia. Si è detto molte volte che una delle isole più belle del mondo potrebbe vivere solamente di turismo e agricoltura ma perché non succede ? Dare una risposta a tale domanda sarebbe come chiedere ad un bambino di cinque anni di ripetere a memoria tutta l’Odissea. Fatto sta che i giovani agricoltori si trovano, da anni, bloccati a causa della burocrazia che sembra non volerli aiutare.

La protesta

Proprio oggi in piazza a Palermo sono scesi migliaia di giovani e non solo, per chiedere più certezze e cercare di capire il perché ancora diverse domande di aiuti e finanziamenti sono bloccati da anni. Dal 2017 infatti sono bloccati 280 milioni per le aziende agricole giovanili attinenti al PSR (Programma di Sviluppo Rurale). Ma non solo, perché gli agricoltori, da anni, oltre a non sapere cosa sia successo ai fondi, lamentano anche la mancanza di una strategia di sviluppo, il costo dell’acqua ormai quasi un lusso e il fallimento delle politiche agricole giovanili.

La manifestazione è stata organizzata dalla Coldiretti e ad essa hanno aderito diversi sindaci giunti da tutta la regione per protestare accanto degli agricoltori. I giovani intanto continuano ad andare via dalla Sicilia, un esodo che aumenta di giorno in giorno.

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