Giampiero Amato: “Natale cu na Ciaramedda” – INTERVISTA

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Il Natale è sicuramente il periodo più bello dell’anno e in ogni parte del mondo esistono tradizioni legate ad esso, in Sicilia ne abbiamo diverse ed ognuna ha la sua particolarità. Tuttavia i siciliani hanno conservato uno strumento che le sonorità ci riportano subito al periodo natalizio: la Zampogna o meglio ancora in lingua siciliana “Ciaramedda”. Ad essa è legata anche la figura del suonatore ossia lo Zampognaro o Ciaramiddaru il quale nelle fredde serate invernali scalda i cuori di chi lo ascolta suonare questo antico strumento. In Sicilia questo strumento e questa figura esistono ancora anzi godono di ottima salute poiché molti giovani si sentono fortemente legati alla propria terra come nel caso di Giampiero Amato.

Breve biografia

Originario di Calatafimi ma “madonita d’adozione”, come ama definirsi lui, Giampiero Amato classe 92 è un giovane musicista polistrumentista e cantautore di musica popolare siciliana. Legatissimo alla sua terra, fin da piccolo ha sempre unito la passione per la musica con l’amore per la sua terra, studiando le tradizioni musicali che accompagnano il popolo siciliano fin dai tempi antichi. Oltre ad eseguire e comporre i suoi brani, Giampiero inoltre costruisce alcuni strumenti tipici siciliani come il “friscaletto” e poi tamburi, tamburelli e tammorre.

Zampogna o Ciaramedda

Tra gli strumenti che il giovane cantautore suona, spicca la Zampogna o Ciaramedda. Strumento antichissimo, ne parla Virgilio nelle sue Bucoliche e poi la storia narra che anche Nerone fosse in grado di saper suonare questo strumento. La zampogna ha sempre fatto parte della tradizione dei pastori, in Sicilia infatti in questo periodo natalizio non è difficile vedere gli zampognari riempire le strade con quella dolce musica che viene proprio dal cuore.

Natale di solidarietà

Giampiero dunque in questo periodo porta il suono della zampogna un po’ in giro per la Sicilia, nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi pubblici per far conoscere queste tradizioni in particolar modo ai giovani. A Natale però ci sono persone che purtroppo sono costrette a rimanere nelle case di cura e negli ospedali per questo motivo la musica del giovane musicista arriva anche all’interno delle strutture sanitarie. Da qualche anno, Giampiero Amato si reca all’Ospedale Giglio di Cefalù per allietare i pazienti ricoverati ed anche quest’anno si è ripetuta la tradizione. “Per me è importante – afferma Giampiero – portare la mia musica agli ammalati ricoverati perché è veramente bello vedere nei loro occhi quello stupore e quell’emozione nel sentire quel suono magico che entra nei cuori di tutti”. “Per i nostri pazienti – ha aggiunto la dottoressa Stefania Varasono importanti questi dolci momenti poiché li aiutano ad alleggerire le preoccupazioni e le ansie della malattia”.

Il video dell’intervista integrale

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