Coronavirus, l’Imam di Palermo: “Pregate nelle vostre case ! Salū fī buyūtikum”

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“O popolo mio, implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui pentiti, affinché vi invii piogge abbondanti dal cielo e aggiunga forza alla vostra forza” (Corano 11:52).
Non soltanto le chiese restano chiuse ma anche le moschee di molti paesi islamici .
I due autorevoli centri sapienziali : il consiglio dei sapienti dell’università di Al-Azhar del Cairo e il ‘Consiglio degli Emirati Arabi Uniti per le questioni di Fatwa’, presieduto da Shaykh Bin Bayyah, hanno emesso una dichiarazione ufficiale e una fatwa per sospendere le preghiere comunitarie del venerdì in tutte le “diverse nazioni contagiate” del mondo islamico.
In merito alle direttive di prevenzione emanate dalle Istituzioni di ogni Paese, gli Ulema si rivolgono ai “musulmani d’oriente e d’occidente” affermando il divieto valido per tutti i musulmani di andare nelle moschee anche per la preghiera comunitaria del venerdì, che trae autorità dalla tradizione islamica ortodossa, sulla base di numerose tradizioni.
 Il Consiglio dei Sapienti di Al-Azhar invita inoltre ogni muezzin a spiccare la chiamata alla preghiera aggiungendo l’esortazione “Salū fī buyūtikum – Pregate nelle vostre case!” e raccomanda la preghiera nei nuclei famigliari riscoprendo il beneficio dell’unità famigliare, “la moltiplicazione delle preghiere, le opere di carità e le richieste di affidamento ed aiuto a Dio in modo che allontani questa catastrofe dal mondo”.
Anche Papa Francesco ha esortato le famiglie a vivere questo momento stringendosi e riscoprendo il valore e l’importanza di fare  famiglia .
Abbiamo rivolto qualche domanda all’imam Ahmad Abd al Majid Macaluso, Responsabile Coreis (comunità religiosa islamica ) Italiana, sede di Palermo.
Come si è organizzata la comunità islamica in Sicilia in questo momento di emergenza ?
I musulmani sono rispettosi delle direttive del governo. L’interiore e l’esteriore appartengono a Dio e tutto è espressione della sua volontà. L’interiore e l’esteriore sono intimamente collegati in una indivisibile Unità, e si influenzano a vicenda.
Con questo “Pregare nelle nostre case” Dio ci priva di fatto del superfluo e ci dona possibilità di raccoglimento per cui dovremmo essere grati. Dio, nella sua insondabile saggezza, ci costringe a un momento di pausa, riflessione, ritiro e isolamento, lontani dal caos, dalla frenesia e dagli Idoli di questo mondo:
Attenti nel preservare sempre e comunque la sacralità della vita, la nostra e quella dei nostri simili, nell’interiore i musulmani si sforzano di ravvivare e illuminare le case con il ricordo di Allah, per prepararsi al suo incontro. E’ l’occasione di ritrovare e rafforzare legami familiari e coniugali, … mariti e mogli, genitori e figli.
Ogni musulmano, uomo o donna sono sacerdoti a Dio consacrati, dipendono direttamente da Dio e pregano a casa con la stessa validità rituale della preghiera realizzata in moschea con altri musulmani.
“Allah ha dato per ogni difficoltà una benedizione, un aiuto”, ha detto il Profeta Muhammad. D’altronde in italiano diciamo “superare una prova” cioè andare al di là, più in alto. La prova quindi è strumentale per una elevazione nello spirito e un  avvicinamento a Dio.
SIMBOLICAMENTE  siamo chiamati a rimanere nelle nostre case, ma la vera dimora che siamo chiamati a vivificare non è altro che il Cuore.
IN CHE MODO L’ IMAM MANTIENE LE RELAZIONI ?
L’Imam continua come sempre a mantenere le relazioni con chiunque dei musulmani richieda la sua attenzione, certo la modalità è attuata attraverso i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, telefonica messaggistica ed anche video, nel pieno rispetto delle disposizioni del momento.  Assalamu alaykum (Che la pace sia con Voi) !!
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