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Cesare Battisti: la Cassazione conferma l’ergastolo

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È arrivata la sentenza ultima per Cesare Battisti al quale è stato confermato l’ergastolo. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che ha dichiarato oggi inammissibile il ricorso proposto dall’ex terrorista contro l’ordinanza con cui, il 17 maggio scorso, la Corte di assise di appello di Milano aveva negato la commutazione della pena dell’ergastolo in quella di trent’anni di reclusione.

Battisti terrorista

Cesare Battisti, ex terrorista dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) è accusato di alcuni omicidi eseguiti nel corso degli anni 70. Le sue vittime sono state: il 19 aprile 1978 viene ucciso l’agente della Digos, Andrea Campagna il 6 giugno 1978 Andrea Santoro, il 16 febbraio 1979 vengono uccisi Pierluigi Torregiani a Milano e il macellaio Lino Sabbadin a Mestre. Da li tutta una serie di fughe in giro per il mondo fino a quando il 12 gennaio 2019 viene catturato in Bolivia e riportato in Italia.

La decisione della corte

Per quanto riguarda la condanna: “concernevano – sottolinea la Suprema Corte – la persistente efficacia dell’accordo di commutazione della pena stipulato tra le Autorità italiane e brasiliane, in vista dell’estradizione dal Brasile, poi non avvenuta, nonché la legittimità della procedura culminata nell’espulsione del condannato dalla Bolivia”.

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