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Omicidio Loris Stival, la cassazione conferma 30 anni di carcere a Veronica Panarello

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È arrivata la sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato Veronica Panarello a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Loris Stival. Il corpo del piccolo Loris era stato ritrovato in un canalone a Santa Croce Camerina (Ragusa) il 29 novembre del 2014, a distanza di cinque anni il caso sembra aver avuto un punto di arrivo.

Il caso

Quello del piccolo Loris è stato un caso che ha raggiunto le cronache nazionali suscitando sconcerto e sconforto. In un primo momento fu proprio Veronica Panarello a denunciare la scomparsa del figlio proprio il 29 novembre 2014, poche ore dopo il corpo di Loris sarebbe stato ritrovato in canalone. Da li, le indagini che hanno avuto sempre una via poiché le prove contro la Panarello sembravano inchiodarla sempre di più. L’imputata nel corso degli interrogatori aveva cambiato più volte la sua versione fino ad incolpare il suocero. Ma le cose poi andarono diversamente, fino a questa sentenza definitiva della Cassazione.

Altri due processi

Su Veronica Panarello però pendono altri due processi: per calunnia e per minacce di morte. Il primo si svolgerà il 26 novembre per calunnia nei confronti dell’ex suocero, il secondo invece il 24 gennaio del 2020 per minacce di morte sempre all’ex suocero avvenute durante la lettura della sentenza dell’Appello a Catania quando gli urlò: “Sei contento? Sai cosa ti dico  prega Dio che ti trovo morto perchè altrimenti ti ammazzo con le mie mani quando esco…”.

“Finalmente è finita”, questo è stato il commento del padre di Loris ed ex marito di Veronica Panarello, quando ha saputo dal suo legale la sentenza definitiva della Corte di Cassazione.

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